In pubblicazione il 7 GEN 2020

L'ondata di gelo del gennaio 1755 in Toscana

Gelo' anche l'Arno!


Fonte Immagine: web

 

STORIA DEL CLIMA ☆

Il dicembre del 1754 trascorse a Firenze in maniera sembra abbastanza anonima, con molti giorni nebbiosi, scarse precipitazioni ma temperature abbastanza rigide. Una leggera nevicata aveva imbiancato i tetti della città nel giorno di Santa Lucia.
Fu nei primi giorni del successivo mese di gennaio 1755 che si scatenò il gran freddo.
Ci sono notizie e narrazioni di una tormenta di neve polverosa che avrebbe coinvolto Prato, Firenze e l'Est della Toscana, tra il giorno 2 e il giorno 3, pochi centimetri pare, ma con accumuli eolici e tantissimo ghiaccio!
I monaci di San Miniato al Monte dovettero "picconare" i gradoni in pietra che conducevano al sagrato della Basilica, per renderli agevoli. Forse quasi un palmo di neve a Lastra a Signa, alla Badia a Ripoli, a Fiesole e all'Impruneta. Per le strade del centro di Firenze la neve fu spazzata via in breve dagli addetti su ordine granducale.
In pochi giorni l'Arno gelò da sponda a sponda e più in profondità di quanto non fosse già accaduto l'inverno precedente.
Dopo la tormenta, seguirono giornate di sole e di vento costantemente impetuoso a raffiche violentissime e con temperature di parecchi gradi sottozero anche in pieno pomeriggio. Mentre le temperature minime delle ore buie e del mattino continuarono a precipitare verso il basso giorno dopo giorno!
In Toscana, per circa 2 giorni, cadde molta neve tra la Val di Sieve, il Casentino, un po' del Valdarno Superiore, Arezzo e dintorni e tutti i rilievi delimitanti la Val di Chiana. Forse oltre mezzo metro di neve a Poppi, a Cortona e a Montepulciano.
La laguna veneta gelò completamente e molto in profondità e tale rimase fin quasi la metà del mese di gennaio.
A Viareggio gelò completamente il canale a mare, mentre attraverso la superficie del lago di Massaciuccoli transitarono i carretti che trasportavano le carcasse degli animali uccisi dal gelo.
Nevicò di più soltanto sul medio/basso versante adriatico. Per il resto, pare che dovette trattarsi di una delle ondate di gelo più secche di quegli anni .


Racconto di Luca Paretticorsi dalla pagina Il Microclima



Fonte Articolo: Andrea Raggini

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