In pubblicazione il 29 NOV 2022

Frana di Ischia: la tragedia di Casamicciola era prevedibile? Le risposte

Era possibile prevedere il disastro? Oppure, oltre al lato meteorologico, ci sono altre colpe?


Fonte Immagine: Adnkronos

Il disastro di Ischia, che conta purtroppo vittime, dispersi e gravissimi danni, è stato innescato da una frana, che sfortunatamente ha agito in piena notte, devastando Casamicciola, quando le persone stavano dormendo. Essa si è originata da una precipitazione molto intensa che nella notte tra il 25 e il 26 Novembre ha raggiunto in sei ore 130 millimetri di pioggia. Tanto? Tantissimo? Dipende.


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I dati

Secondo il CNR, si tratta della quantità di pioggia più elevata degli ultimi vent’anni per il Comune in esame e quindi, per forza di cose, il dato è certamente importante, ma, ricordiamolo, non è certo un valore estremo: in molte altre zone italiane sono cadute quantità pluviometriche maggiori in meno tempo. 130 mm sono un valore normale di massima annuale giornaliera per le Alpi, le Apuane o alcune zone del Meridione. Eppure, l’impatto che questa massa d’acqua ha avuto sul territorio ischiano è stato devastante. Questa sciagura era prevedibile? E se sì, che colpe ne ha la popolazione?

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La prevedibilità

Diciamolo: nessuna colpa dei poveri abitanti, che non potevano far nulla se non scappare, ma la frana ha travolto la casa, e i massi hanno devastato case e auto. È l’ennesima storia tragica, già vista e rivista. Ma è, ancora una volta, una fotografia inequivocabile in cui si può osservare come il territorio italiano sia pericoloso, anche con cumulate non certo da primato. Cosa vogliamo dire? A sto punto, non c’entra solo la probabilità che un evento meteo intenso, ma pure COME quel territorio sia adibito a RICEVERE ACQUA IN POCO TEMPO. Più una zona è vulnerabile alle piogge intense, minore è la quantità di acqua che serve per fare danni, talvolta ingenti. E poi le allerte erano perfettamente emanate (arancione), il pericolo c’era: purtroppo però spesso si tende a sottovalutare un’allerta, magari dicendo “ma si tanto farà le solite due gocce”. E invece no: quando c’è un’allerta non va presa come una normale giornata di sole. Magari il temporale violento non si forma e non fa danni. Ma nella malaugurata ipotesi si formi la cittadinanza deve rimanere vigile.

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Le conclusioni

Concludiamo l’articolo dicendo che questi fenomeni meteo estremi NON sono facilmente prevedibili se non a pochissime ore dall’evento. E in futuro, se aumenteranno di numero e frequenza, troveranno un terreno minato da malacostruzione, abusivismo e condoni. Anche perché prima o poi i nodi vengono al pettine e Madre Natura è sempre più forte di noi.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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