In pubblicazione il 16 SET 2022

I Temporali sono diventati più violenti che nel passato

Come spiegare l’eccezionale nubifragio nelle Marche


Fonte Immagine: pixabay.com

I temporali per nascere e vivere hanno bisogno di due ingredienti. Calore sottratto al suolo; vapore assorbito soprattutto nello scorrimento al di sopra dei mari. Con queste premesse vi spiegheremo il perché dei gravi disastri sempre più frequenti provocati in Italia dai temporali.


Troppo calore adesso nel suolo in Italia

L’effetto siccità

Il calore assorbito dal suolo è tanto maggiore più il suolo è siccitoso. Infatti, se il suolo fosse umido allora una parte del calore solare in arrivo al suolo verrebbe speso per riscaldare il suolo medesimo (terraferma e mare). Ma se suolo è siccitoso, allora tutto il calore in arrivo viene speso per riscaldare il suolo. Per di più il suolo molto secco, e quindi molto compatto, quasi impermeabile all’acqua piovana la quale pertanto tende a scorrere in superficie andando ad ingrossare in poche ore i torrenti locali. Ma come noto l’Italia è ancora la siccità più grave di sempre.


L’effetto anticiclone africano

Il calore assorbito dal suolo dal durante la stagione calda dipende dell’anticiclone africano. Da giugno ad oggi l’Italia è stata quasi sempre sotto la cappa dell’anticiclone africano (circa in media 80 giorni ad oggi). Ma con la sua costante presenza ha trasmesso abnormi quantità di calore al suolo fino ad un metro di profondità sia per le numerose giornate serene, tipico delle giornate anticicloniche, sia per l’ulteriore calore generato per compressione dell’aria calda sahariana all’interno dell’anticiclone, un altro effetto tipico delle strutture anticicloniche.

L’effetto calore immagazzinato al suolo

Ma il calore è il “carburante” dei temporali e tanto più il suolo è caldo tanto più sono intense (fino 20m/sec) ed estese in altezza a (fino 15 km ed oltre) le correnti ascendenti che danno luogo alla nube temporalesca. Ma con correnti ascendenti intense i chicchi di grandine e le neonate gocce di pioggia vengono sostenuti più a lungo nella nube e quindi hanno modo di ingrossarsi a dismisura. Ma i chicchi di grandine e/o gocce d’acqua molto grandi le giungono al suolo sono devastanti danni da grandine, nubifragi ove per nubifragio si intende una pioggia con più di 20mm in un’ora.

Troppo vapore adesso assorbito dall’atmosfera dai mari

I mari raggiungono in superficie la massima temperatura in settembre-ottobre. Ma più la temperatura superficiale dei mari (SST = Sea Superficial Temperature) è alta, più il mare tende ad evaporare e quindi ad immettere vapore sull’atmosfera sovrastante. Inoltre, più il mare è caldo e tanto più riscalderà dal basso l’aria atlantica un arrivo. Ma più l’aria sovrastante si riscalda e tanto più vapore può contenere.  Ma quest’anno, a seguito della lunga permanenza dell’anticiclone africano, il mare a Nord della Baleari e nel Golfo del leone (Sud della Francia) sono addirittura 4-5 gradi più caldi della norma. Per cui le perturbazioni atlantiche in arrivo dalla Spagna nell’attraversare tali mari si caricano, più che nel passato, di notevoli quantità di vapore e come tali raggiungono l’Italia. Ma quanto più vapore è presente nella nube temporalesca tanto più forti sono le correnti ascendenti al suo interno. Di conseguenza diventano più abbondanti anche le piogge con il rischio di nubifragi. Insomma un altro fattore che rende più violenti i temporali.

 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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