18 Novembre 2022 ore 12:11

Ora l’autunno fa sul serio: in arrivo piogge abbondanti, forte vento e neve

Una serie di perturbazioni in Emilia-Romagna porteranno dei peggioramenti a più riprese nel weekend, seguiti da aria fredda ed intensificazione dei venti. Prossima settimana burrascosa con probabilità di neve localmente abbondante fino a quote medie

Ora l’autunno fa sul serio: in arrivo piogge abbondanti, forte vento e neve

MeteoGiuliacci

 

Caldo e siccità sembrano essere un lontano ricordo e, dopo un inizio di novembre un pò in sordina, ecco che l’autunno prende il sopravvento assumendo i connotati di una stagione in vecchio stile. La breccia barica che si è andata a formare nel Mediterraneo richiama verso di se una serie di perturbazioni atlantiche che, una dopo l’altra, determinano una lunga fase di maltempo: distribuendo piogge in modo omogeneo su buona parte della nostra Penisola. L’Emilia-Romagna non viene di certo risparmiata, sebbene trovandosi meno coinvolta rispetto ad altre regioni tirreniche centro-meridionali, dovrà fare i conti con diversi spunti piovosi alternati a brevi pause, che saranno tanto veloci quanto le temporanee schiarite che lasceranno dietro di se il susseguirsi dei sistemi frontali. Si tratterà della perturbazione n.6 di novembre che non prima di allontanarsi verso levante bagnerà con maggiore insistenza i settori centro-orientali dell’Emilia-Romagna tra la notte di giovedì 17 e la prima parte della mattinata di venerdì 18, seguita poi da un deciso miglioramento e da cieli perlopiù sereni. L’ennesima perturbazione (la n. 7 del mese) sarà responsabile dell’instabilità atmosferica nel weekend: determinata dal transito di una circolazione depressionaria che sarà accompagnata da una massa d’aria più fredda. 

Nel dettaglio, dopo una mattinata apparentemente tranquilla, dove la nuvolosità al mattino potrà essere rappresentata dalla formazione di nebbie lungo il corso del Po e da qualche addensamento nuvoloso più esteso sulle aree pianeggianti, quella di sabato 19 potrà essere una giornata caratterizzata da grande variabilità e da un nuovo peggioramento che si affaccerà non prima del pomeriggio. Ancora una volta a farne le spese potranno essere soprattutto le zone tra est Emilia e Romagna, dove i fenomeni precipitativi, nel corso della notte, potranno assumere localmente forte intensità – anche nel riminese -. Domenica 20 novembre, invece, l’area depressionaria abbandonerà la nostra Regione dirigendosi verso il meridione e la penisola balcanica e favorendo così un miglioramento delle condizioni atmosferiche, con ampi rasserenamenti, sopratutto a Nord-ovest, a parte una parziale copertura sulla Romagna. Il clima sarà più freddo e ventoso a causa di correnti nord-occidentali che soffieranno di intensità perlopiù moderata, mantenendo le temperature in linea con le medie stagionali, se non a tratti anche lievemente al di sotto. I valori massimi in genere non saliranno oltre gli 11-13°C su centro-ovest Emilia, con qualche grado in più tra il ferrarese e la Romagna. Le minime potranno scendere localmente sotto i 7-8°C nelle aree di aperta campagna non interessate dalle coperture nuvolose.

Ma stando alle ultime analisi, anche la prossima settimana almeno nella prima parte sarà caratterizzata da fasi di maltempo. La tendenza vede una prosecuzione della dinamicità, con occasione per altri episodi perturbati, pienamente autunnali, con la prospettiva di altre preziose fasi piovose, ma questa volta anche nevose. In particolare dopo una breve tregua di lunedì 21, tra martedì 22 e mercoledì 23 la formazione di un ciclone mediterraneo potrà determinare precipitazioni talora molto abbondanti, burrasche di vento, calo delle temperature, mari molto agitati con mareggiate lungo le coste esposte e neve sull’Appennino. Nevicate che, grazie all’aria fredda che si addosserà alla barriera alpina e che in parte riuscirà a tracimare verso la Val Padana, potrà raggiungere sui nostri settori appenninici quote al di sotto dei 1000 metri. Sebbene questa si tratti di una stima preliminare ed ancora in fase di valutazione, di certo potrebbe essere la prima vera “boccata d’ossigeno” per le nostre assetate montagne.

Roberto Nanni Tecnico Meteorologo Certificato e divulgatore scientifico AMPRO Meteo Professionisti

 

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Fonte: MeteoGiuliacci.it
Autore: Mario Giuliacci


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