26 Luglio 2022 ore 01:07

I nostri litorali, antidoto contro l’afa

Ma non su tutte le nostre coste

I nostri litorali, antidoto contro l’afa

MeteoGiuliacci

 

Come noto, la calura estiva è tanto più debilitante e difficile da sopportare quanto più l’aria è umida.

Afa nei climi marini

Nei climi marini caldi e umidi l’afa raggiunge la massima intensità nella sera, quando il calo della temperatura dell’aria non riesce a bilanciare il concomitante aumento dell’umidità.  Appartengono a questa categoria quasi tutti i litorali dell’Italia. Nei climi marini caldi e secchi invece le condizioni più critiche si verificano nelle ore centrali diurne, quando il corpo deve smaltire non solo il surplus di calore solare, che raggiunge direttamente la nuda pelle, ma anche quello, altrettanto notevole, irraggiato dall’ambiente e proprio nel momento in cui la radiazione solare e la temperatura dell’aria stanno per toccare il valore massimo. Appartengono a questa categoria le coste del Nord Africa.

Afa al mare in spiagge poco ventose

In assenza di ventilazione, come di solito avviene di sera lungo le coste quando cessa la brezza di mare, i climi marini dove il caldo afoso raggiunge la massima intensità si riscontrano lungo i litorali il cui retroterra è formato da ampie pianure, ricche di vegetazione e di corsi d’acqua, come, ad esempio, le coste dell’Alto Adriatico e della Puglia. L’afa è invece più sopportabile lungo le coste addossate a un retroterra arido e brullo, come quelle del Nord Africa, della Sardegna e del sudest della Spagna. I climi caldi e secchi sono caratterizzati anche da una maggiore luminosità dell’ambiente con benefici effetti psicostimolanti.

Le brezze di mare. Su quali mari più attive

Ma sono soprattutto le brezze di mare ad influenzano di più l’intensità del caldo afoso perché accelerano l’evaporazione del sudore con conseguente abbassamento della temperatura corporea. Le coste che in estate godono di brezze di mare più intense e regolari sono quelle rivolte a Ponente, come quelle tosco-laziali, perché qui le brezze provenienti dal mare – come il mitico Ponentino della Capitale – sono rinforzate dai venti dominanti che, nell’estate mediterranea, sono appunto diretti da ovest verso est. Brezze intense e costanti si ritrovano anche lungo i litorali delimitati da coste alte, come quelle della Liguria, della Versilia e della Costa Azzurra. Anzi, in questo caso le secche brezze notturne che discendono verso il mare mantengono relativamente bassa l’umidità dell’aria lungo la fascia costiera, rendendo così più sopportabile l’afa notturna.

 

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Fonte: MeteoGiuliacci.it
Autore: Mario Giuliacci


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