In pubblicazione il 3 OTT 2022

Una preoccupante enorme macchia solare

Massimi effetti sulla terra il 4 ottobre


Fonte Immagine: NOAA

Una delle più grandi macchie solari degli ultimi anni è comparsa sul lembo nord-orientale del sole con forti brillamenti solari con intensità di classe X. (vedi tab.) I Meteorologi NOAA affermano che c'è la possibilità di tempeste geomagnetiche di classe G2 (vedi Tab) il 4 ottobre quando più CME potrebbero annichilire il campo magnetico terrestre. Nel settore della terra raggiunto dalla CME potrebbe verificarsi un malfunzionamento su Reti elettriche, Reti internet, trasmissioni radio, satelliti participiali nonché overdose di radiazioni equipaggi di volo degli aerei.


Cosa sono le CME (Coronal Mass Ejection)

Le espulsioni di massa coronale (CME) sono espulsioni di miliardi di tonnellate di plasma (elettroni, protoni, nuclei di elio) che poi viaggiano nello spazio interplanetario come “vento solare”. I Le tempeste solari non sono altro che esplosioni gigantesche sulla superficie del Sole, con un conseguente rilascio di energia che corrisponde a milioni di bombe nucleari che esplodono simultaneamente. Gli effetti possono durare anche solo qualche minuto, ma si estendono negli strati più esterni del Sole (la cosiddetta corona), con gas rarefatti che raggiungono temperature che vanno oltre i 100 milioni di gradi. Le velocità  del vento  solare  vanno da meno di 250 chilometri al secondo fino a quasi 3000 km/s.  Ma La Fisica insegna che cariche elettriche in movimento generano campo magnetico che è tanto più intenso quanto più le particelle cariche sono veloci e che, nel caso delle CME, ha una intensità di gran lunga maggiore di quello terrestre, cosicché quando arriva annichilisce bruscamente il campo geomagnetico. Le CME più veloci dirette dalla Terra possono raggiungere il nostro pianeta in appena 15-18 ore. Le CME più lente possono richiedere diversi 2-3 giorni per arrivare. 


La classificazione delle CME

Nella tabella ogni lettera rappresenta un aumento di 10 volte della produzione di energia elettromagnetica da parte (per lo più i nocivi raggi x) del brillamento solare. Quindi una Classe X è 10 volte una M e 100 volte una C. All'interno di ogni classe di lettere c'è una scala più fine da uno a nove. Sebbene X sia l'ultima lettera. Ogni lettera può avere un indice numerico. Es. X2 più di 10 volte la potenza di un X1, X3 10 volte più potente di X2 così via.

CME disastrose nel passato

13 marzo 1989: lo chiamano "il giorno in cui il sole ha portato l'oscurità". Il 13 marzo 1989, una potente espulsione di massa coronale (CME) colpì il campo magnetico terrestre. La massa di materiale espulso dal Sole viaggiò ad una velocità di oltre 2362 chilometri al secondo e percorse la distanza Sole-Terra in poco più di 17 ore, generando così un campo magnetico viaggiante di inaudita intensità. Novanta secondi dopo, la rete elettrica di Hydro-Québec fu annientata. Durante il blackout di 9 ore che seguì, milioni di cittadini del Quebec si trovarono senza luce né calore

L’evento Carrington del 1859: Nel settembre 1859, un CME simile colpì il campo magnetico terrestre, scatenando una tempesta due volte più forte del marzo 1989. Ancor oggi è la più forte tempesta geomagnetica mai osservata. La tempesta si abbatté con violenza su Canada e Nord USA. Le correnti elettriche indotte dai repentini mutamenti del campo magnetico aumentarono a dismisura attraverso i fili del telegrafo, provocando scintille, incendi, seri danneggianti ai trasformatori nelle centrali elettriche. Una eccezionale aurora interessò il Nord America fino alle medie altitudini, e il giorno. dopo i cieli s colorarono di rosso.

La temuta “Big one” tempesta solare

Una tempesta geomagnetica come quelle del 1859 metterebbe oggi in ginocchio gran parte del pianeta. Ma gli Scienziati del settore ritengono che una tempesta geomagnetica di intensità mai osservata possa arrivare in media ogni 450 anni.  In una simile evenienza le Reti elettriche ed Internet resterebbero danneggiate per settimane o addirittura per qualche mese (dipende dalla zona).  Pe di più se vi fosse una CME uguale o superiore a X5, l’energia elettromagnetica in arrivo sulla terra supererebbe di 100 volte o più i 10 watt/ metro quadrato, limite raccomandato per evitare danni alla Biosfera.

 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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