In pubblicazione il 14 AGO 2015

Bagno al Mare e al Fiume: belli ma possono essere pericolosi. Ecco Perchè

Ecco qualche accorgimento importante da seguire per la vostra incolumità


Fonte Immagine: web

 


Chi di voi non aspetta l'Estate per la bellezza di un bel bagno al mare, oppure in Piscina e Fiume? Questo articolo potrebbe risultare quasi allarmistico ma non lo è affatto. Quasi ogni giorni ci arrivano notizie di annegamenti o salvataggi miracolosi di bambini ma anche adulti che dopo un tranquillo bagno si sono sentiti male. Ma PERCHE' si muore anche in presenza di un Mare poco mosso? PERCHE' si muore al fiume, in Estate quando il livello è basso e calmo? Innanzitutto TUTTI SONO A RISCHIO: il "saper nuotare" non esclude possibili rischi: anche gli esperti nuotatori spesso possono trovarsi in difficoltà. Gli ambienti naturali sono ben differenti dalla piscine ove impariamo a nuotare, quindi dobbiamo saper riconoscere i rischi e i pericoli presenti nei vari ambienti acquatici. FIUMI Nei fiumi, è importante che tutti conoscano i pericoli subdoli e mortali, fenomeni che si possono incontrare nei corsi d’acqua naturali o artificiali sui quali è indispensabile un attenta informazione/formazione. Uno dei pericoli maggiori dell’immersione nei fiumi è quello dei sifoni, che sono dei passaggi più o meno grandi posti sotto un ostacolo come ad esempio un grande masso. In questi punti la corrente diventa più forte a causa dell’effetto Venturi e una persona può essere risucchiata nel sifone rimanendovi incastrata. Per immergersi nei fiumi di montagna bisogna fare particolare attenzione alle condizioni meteo, infatti, mentre magari a valle nel luogo prescelto c’è il sole, in alta montagna può scatenarsi un forte temporale, che può anche provocare un considerevole e improvviso aumento della portata d’acqua con tutte le conseguenze immaginabili. Pericoloso anche il rullo che è un manufatto costruito dall’uomo che risulta impossibile quasi da risalire, la corrente è molto forte. Nei fiumi in pianura attenzione alla terra simil sabbie mobili, potreste rimanere intrappolati ed annegare. Per ultima cosa ma estremamente importante è il divieto dei tuffi. Non siamo in piscina, non abbiamo una vasca senza alcun ostacolo, non sappiamo l’altezza dell’acqua. Nei fiumi i massi nascosti ci sono sempre. Un tuffo può risultare spesso mortale, attenzione! MARE Nel mare le insidie maggiori sono rappresentate dalle "buche" presenti anche nei litorali bassi e sabbiosi ma il pericolo più grande è la Corrente di Risacca. Ne abbiamo già parlato spesso ma lo riportiamo anche qui. Per sapere come riconoscere una corrente di risacca potete osservare l'immagine allegata a fianco: osservando il mare dalla riva vedrete un’onda “spezzata”. Riconoscere questo fenomeno prima di fare il bagno può evitare di farvi correre pericoli e, in alcuni casi, anche salvarvi la vita. Questa situazione, infatti, può mettere in difficoltà anche gente adulta che sa nuovare perfettamente e si verifica anche con Mare non molto mosso. Questo flusso d’acqua che si forma davanti alla spiaggia trascina verso il largo tutto ciò che trova e può raggiungere anche le 4-7 miglia orarie. Se vi capitasse di incontrare questa corrente, bisogna cercare di evitare di nuotare verso riva, vi stanchereste inutilmente rischiando di esaurire le energie e di bere acqua, ma dovete cercare anzi di assecondare la corrente lasciandovi traspotare un pò a largo. Una volta passato il collo della risacca diminuirà d’intensità permettendovi di nuotare verso alla costa. Quindi meglio “allungare” la strada verso la riva che tentare, a volte invano, di tornare a riva con la corrente sfavorevole. Il mare e il fiume sono belli, ma bisogna rispettarli sempre. Ultimo, ma non meno importante, anzi, è il pericolo della CONGESTIONE. “Non fare il bagno subito dopo aver mangiato!”: non è una raccomandazione da mamme troppo ansiose o paranoiche, ma un consiglio da seguire che ci può salvare la vita. Quando abbiamo lo stomaco pieno, il corpo concentra il lavoro, e l’apporto di sangue verso l’apparato digerente per favorire i processi digestivi; di conseguenza, il nostro cervello viene irrorato meno, ed ecco perché ci sentiamo stanchi e sonnolenti dopo i pasti. L’acqua fredda può contribuire a bloccare questo processo in modo drammatico (restringendo anche i vasi sanguigni dell’addome) e dunque bloccando la circolazione in tutto il corpo e causando, nel migliore dei casi, uno svenimento. Si chiama congestione, e può rappresentare un vero e proprio pericolo. L’indigestione è molto più frequente di quanto si possa pensare e può comparire dopo un pasto troppo sostanzioso, o a causa dell’eccessivo consumo di bibite gassate o di alcolici. È sconsigliato quindi mangiare in tempi veloci, abusare di cibi grassi e in dosi massicce, bere troppo caffè e troppe bevande alcoliche.


Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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