In pubblicazione il 28 DIC 2015

Il maremoto del 1908 sullo Stretto: onde alte 13 metri!

L'incredibile evento post terremoto sullo Stretto di Messina


Fonte Immagine: ingv

 


Tratto dal sito dell'INGV Segnalato dai testimoni da 5 a 10 minuti dopo il terremoto, il maremoto fu di violenza straordinaria e lasciò in desolazione entrambe le coste dello Stretto. Sulla costa orientale della Sicilia l’altezza massima delle onde fu compresa tra 6 e 9.50 metri circa e fu rilevata nel tratto compreso tra la foce della fiumara Portalegni, subito a sud del porto di Messina, e Giardini Naxos, con una punta estrema di 11.70 metri a Sant’Alessio Siculo, dovuta alla particolare conformazione della costa in quel punto. Più a sud, fino a Capo Passero, l’altezza delle onde decrebbe progressivamente, ma fu comunque notevole fino a Ognina, oggi quartiere periferico della città di Catania, dove fu di circa 5 metri. Nel porto di Messina l’altezza delle onde non superò i 3 metri e nelle località a nord della città fino a Torre Faro fu in genere minore. Sulla costa settentrionale della Sicilia, il maremoto fu meno sensibile e l’altezza fu sempre minore di un metro. Sulla costa meridionale dell’isola e più a sud, nell’arcipelago maltese, furono invece rilevate altezze comprese tra 0.70 e 2 metri. Sulla costa calabrese l’altezza massima delle onde fu compresa tra i 6 e gli 11 metri circa nel tratto da Gallico Marina a Lazzaro, con un massimo di circa 13 metri rilevato in un punto poco a sud del paese di Pellaro. A nord di quest’area, il maremoto ebbe dimensioni ancora rilevanti sulle coste reggine dello Stretto fino alla Punta Pezzo, e fu invece molto ridotto lungo il litorale tirrenico della Calabria. Anche verso sud, tra Capo dell’Armi e Capo Spartivento, e lungo tutta la costa ionica calabrese, le onde di maremoto furono progressivamente meno alte e violente, con l’eccezione dei dati, forse errati, rilevati a Roccella Jonica e Cirò Marina dove l’altezza delle onde avrebbe superato i 6 metri. In alcune delle località il maremoto aggravò enormemente le distruzioni causate dal terremoto e fece molte vittime tra le persone scampate ai crolli. In questi paesi le devastazioni furono dovute alla posizione degli abitati edificati a breve distanza da basse spiagge sabbiose. In altre località, come Alì Terme, Fondachello o Giampilieri Marina, dove pure lo tsunami raggiunse altezze impressionanti, i danni furono limitati e non ci furono vittime perché non c’erano case edificate vicino alla spiaggia.


Fonte Articolo: Ingv

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