In pubblicazione il 13 NOV 2015

Le città del futuro: più malsane e più violente?

Una crescente minaccia alla vita e alla salute


Fonte Immagine: Kris Krüg via Flickr

 

Si stima che nel 2050 i 2/3 della popolazione mondiale vivrà nelle città ma  nel contempo raddoppierà da 1 a 2 miliardi la popolazione che vivrà nelle baraccopoli  con  conseguenti problemi di accesso alle forniture di acqua,  ai servizi igienico-sanitari. Per di più le baraccopoli, stante la forte disuguaglianza economico-sociale, saranno un serbatoio di maggiore violenza nelle metropoli. Già adesso del resto in America Latina e Centrale, la violenza è uno dei principali rischi per la salute. A Caracas, nelle Città del Guatemala, Belize City e Tegucigalpa, Honduras ogni anno avviene più di un omicidio per 1000 abitanti anno.

Inoltre  l'innalzamento del livello dei mari, a seguito del Global warming,  esporrà a catastrofici eventi alluvionali molte grandi città costiere, come Guangzhou in Cina, Miami, New York e New Orleans negli Stati Uniti e Mumbai in India.

Per di più nelle metropoli l'aria inquinata  provoca un numero crescente di nascite premature, bronchiti croniche, cancro ai polmoni e malattie cardiache.  Le città  con maggiori problemi di qualità dell'aria sono quelle dell'Asia meridionale come Nuova Delhi, Patna, Gwalior e Raipur in India e  Karachi in Pakistan.


A tutto ciò si aggiunga il fatto che gli  abitanti delle città  fanno troppo poco esercizio fisico con conseguente aumento  dell'obesità nelle città di tutto il mondo, tra cui in Messico e negli Stati Uniti. 

 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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