In pubblicazione il 3 LUG 2016

Le radiazioni cosmiche assorbite durante un volo in alta quota

Secondo le misure effettuate una volta alla settimana a quote tra il suolo 18 km. Volare troppo fa male?...


Fonte Immagine: NASA

 

Una volta alla settimana, Spaceweather.com manda in volo "palloni meteorologici spaziali" nella stratosfera (20-50 km)  al di sopra della California. 

Questi palloni sono dotati di sensori di radiazione che rilevano i pericolosi e penetranti raggi cosmici. 

I raggi cosmici possono favorire la formazione delle goccioline delle nubi ,  fungono spesso da grilletto per i  fulmini , e  riescono a penetrare all'interno degli aerei commerciali

Le misurazioni a cura di space.weather.com mostrano che chi vola andata e ritorno attraverso gli Stati Uniti continentali, solo una volta, è in grado di assorbire le radiazioni ionizzanti equivalenti da 2 a 5 radiografie. Ad esempio,nella figura sono riportati i dati da un volo del 22 ottobre 2015:

I livelli di radiazione raggiungono un massimo all'ingresso nella stratosfera in una regione ampia chiamato "Pfotzer Maximum." Questo picco prende il nome dal fisico George Pfotzer che la scoprì con palloncini e tubi Geiger nel 1930. Qui i livelli di radiazioni sono più di 80 volte maggiori che al livello del mare.


Si noti che la parte inferiore del Pfotzer maximim è vicino alla quota di  55.000 ft (circa 16.5 km).  Ciò significa che alcuni aerei ad alta quota non volano lontano dalla zona di massima radiazione. Infatti, secondo le misure 22 Ottobre, un aereo che vola a 45.000 piedi (13.5 km) è esposto a 2,79 uSv / hr, una dose 45 volte maggiore che al livello del mare

 In tali condizioni un passeggero assorbirebbe in 5 ore l'equivalente di una radiografia dentale.

I sensori di radiazione a bordo dei nostri palloncini rilevano anche i raggi X e raggi gamma, aventi  energie tra 10 keV (kiloelettronVolt)  a 20 MeV. 

Queste energie sono quelle impiegate  nella  macchine a raggi X medici e negli scanner di sicurezza negli aeroporti.

 



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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