In pubblicazione il 14 OTT 2018

Le scie degli aerei sarebbero deliberatamente tossiche

Allora ci stanno avvelenando dal cielo a nostra insaputa?

Scie di condensazione nei pressi dell'Aeroporto di Milano-Linate
Scie di condensazione nei pressi dell'Aeroporto di Milano-Linate
Fonte Immagine: Col. Mario Giuliacci

 

A seguito di numerose richieste da parte di lettori della pagina Facebook di MeteoGiuliacci, scrivo a malincuore questo articolo, che riporta appunto il mio  pensiero sul  fenomeno.

Dico a malincuore perché eventuali diversità di vedute rischiano di incrinare amicizie consolidate in tanti anni di frequentazione del mio sito.

 Prevedo infatti negative violente reazioni da chi non la pensa come me ma siccome tutte le opinioni sono rispettabili, dovete rispettare anche la mia.

Polveri tossiche da aerei militari per esprimenti sul clima?

 

Da molti anni circola con insistenza sulla Rete un documento redatto non si sa da chi e nel quale si afferma che aerei militari riverserebbero in cielo da molto tempo tonnellate di sostanze potenzialmente tossiche, come polveri di Bario, Alluminio e Polimeri. Il tutto - sempre secondo l’anonima fonte - allo scopo di simulare esperimenti di modifica artificiale del clima. Le prove portate a corredo della notizia sono numerose foto di scie nuvolose (nel documento definite “scie chimiche” o chemtrails) lasciate in cielo appunto dagli aerei. Ma a quale scopo? Non saprebbero i “Militari” che questi veleni li respirerebbero anche loro e i loro figli? 

Che poi la notizia sia ritenuta credibile, in buona fede, da molte persone, ebbene è proprio questo l'obbiettivo dei burattinai che tirano i fili.


Scie di condensazione o scie chimiche?

 

In realtà le “scie chimiche” mostrate ad hoc nelle foto dei sostenitori del complotto, sono un fenomeno normale, sempre esistito da quando esistono gli aerei a jets.

 Sono prodotte nella maggior parte dei casi dalla condensazione immediata dell’acqua rilasciata dalla combustione nei reattori degli aerei a jet commerciali e/o militari, quando volano intono 8-10 km. Per questo motivo sono note come “scie di condensazione (contrails).

Ma ecco come si generano le scie di condensazione. Alla quota di 8-10 km la temperatura dell’aria intorno 40-45°C a sotto zero per cui le microscopiche goccioline d’acqua rilasciate dal bruciatore dell’aereo condensano istantaneamente in una miriade di minuscoli aghetti di ghiaccio, resi poi visibili appunto da una sottile scia nuvolosa. Le condizioni ideali per il verificarsi del fenomeno sono quelle nelle quali l’atmosfera circostante è già di per se molto umida cosicché la scia stenta ad evaporare e quindi resiste nel cielo anche per 1-2 ore. Se poi a quelle quote c’è anche un forte vento, la scia nuvolosa tende ad essere sparpagliata lateralmente e quindi assume anche notevoli dimensioni nel verso laterale.

Sotto tali condizioni meteorologiche, lungo alcune aerovie o incrocio di aerovie commerciali oggi particolarmente affollate è ovvio che, il frequente passaggio di aerei (uno, ogni 3-4 minuti), lascerà, nell’arco di 1-2 ore, una ragnatela di moltissime scie. Lo stesso effetto potrebbe essere prodotto dall’affollamento domenicale di aerei nei cieli prossimi agli aeroclub che si  divertono a disegnare in cielo le figure più strane.



Fonte Articolo: Col. Mario Giuliacci

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