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Sismografo
Importante conoscere questa differenza

Spesso si sente parlare di Scala Mercalli o Scala Richter in occasione di forti teremoti anche se negli ultimi anni si predilige quest'ultima. Entrambe misurano la potenza di un terremoto ma con importanti differenze. La scala Mercalli, dal nome dell'omonimo sismologo italiano, classifica l’intensità di un terremoto in base ai suoi effetti visibili sulle costruzioni. Per vedere danni agli edifici in modo evidente dobbiamo essere di fronte ad una scossa del 7° grado mentre il massimo grado, il 12°, prevede la totale distruzione di ogni opera umana.

La misurazione del sismologo statunitense Richter, intende invece fornire una valutazione più oggettiva e consente di conoscere la quantità di energia liberata dalla scossa e la sua distruttività. Si ottiene misurando l’ampiezza delle oscillazioni del suolo registrate dai sismografi. Ha come punto di partenza, grado zero, il terremoto che produce un sismogramma di ampiezza massima uguale a un millesimo di millimetro, registrato da un sismografo che si trova a 100 chilometri di distanza dall’ epicentro. L’energia liberata cresce all’aumentare della magnitudo: una unità in più nella scala significa un’energia trenta volte più grande e corrisponde a un’ ampiezza di oscillazione dieci volte più grande.

Se un terremoto si verifica in mezzo al deserto e la sua magnitudo Richter è pari a 7.0 ma non ci sono danni perchè la zona è desertica nella scala mercalli questo terremoto sarà catalogato come grado 0. Se una magnitudo di 7.0 richter si verifica in una grande città ed abbatte la totalità degli edifici il grado mercalli sarà pari a 12.

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Andrea Raggini