In pubblicazione il 19 LUG 2016

Tra 1000 anni un vulcano potrebbe risvegliarsi vicino a Roma

Si tratta del vulcano dei Colli Albani...


Fonte Immagine: Vulcano

 


Una ricerca internazionale pubblicata sulla rivista Geophysical Research Letters e coordinata da Fabrizio Marra, dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia (Ingv), alla quale hanno partecipato l'università Sapienza di Roma e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), ha evidenziato come l'area vulcanica dei Colli Albani, alle porte di Roma, potrebbe risvegliarsi entro 1000 anni. Rimasta in quiete assoluta per almeno 36.000 anni, l'area adesso sta mostrando i primissimi segni di 'risveglio' perchè il magma ha ripreso ad accumularsi nel sottosuolo. "Non solo il vulcano è tutt'altro che estinto, ma ha appena iniziato un nuovo ciclo di alimentazione delle camere magmatiche che potrebbe portarlo, nel prossimo millennio, da uno stato dormiente a quello di risveglio", ha osservato Marra. Basato sulla combinazione di dati storici e informazioni satellitari, lo studio ha permesso di ricostruire gli ultimi 600.000 anni di storia della regione e di prevederne l'evoluzione dei prossimi millenni. Storicamente l'area dei Colli Albani ha dato luogo a eruzioni all'incirca ogni 30.000 anni, l'ultima delle quali è avvenuta 36.000 anni fa, e nell'arco degli ultimi 20 anni i dati indicano un costante sollevamento del suolo pari a circa 3 millimetri l'anno. Sono dati che nel complesso fanno ipotizzare che in quell'area, alla profondità compresa fra 5 e 10 chilometri, si stia accumulando nuovo magma che provoca un rigonfiamento della superficie, ma senza destare alcuna preoccupazione al momento. "In quanto tempo questo magma potrebbe trovare una via di risalita e dar luogo a un'eruzione - ha precisato Marra - è difficile da stabilire con precisione. Mentre per il Vesuvio sappiamo con certezza che delle nuove eruzioni saranno possibili in scale di anni o decine di anni, in questo caso dobbiamo parlare di millenni".


Fonte Articolo: Andrea Raggini

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